Dal sito Megachip (che consiglio).
Quali sono le ragioni del successo di Berlusconi? Vediamo cosa dicono gli snob dell'Economist. La prima la riassumo, intanto è aria fritta: il centro sinistra non ha fatto le riforme.
Ma la seconda va citata per esteso, perchè qualche volta gli snob sanno essere più sagaci dei riformisti.
"La seconda spiegazione per il successo di Mr Berlusconi è, come sempre, la sua presa sui media italiani. Attraverso il suo impero Mediaset egli controlla la gran parte della teelvisione privata italiana. Ora che è di nuovo al governo controllerà anche, indirettamente, la televisione di stato, e ciò gli consentirà di influenzxare all'incirca il 90% di tutta la tv in Italia. Va assegnato a imperituro discredito del centro sinistra il fatto che, nel corso delle due fasi recenti in cui è stato al governo, non ha fatto nulla per affrontare il conflitto d'interessi di Berlusconi nel campo mediatico. Né ha fatto alcunchè per rovesciare il pasticcio di leggi e procedure che Berlusconi ha promosso per evitare condanne nella miriade di processi che i magistrati italiani hanno aperto contro di lui"
Tenere a portata di mente la citazione, incluse le righe in grassetto. Servirà a rispondere ai quaqquaraqquà, ai proprietari di media e ai loro servitorelli, che continuano a sostenere che le televisioni non contano per decidere chi vince e chi perde.
I più furbi, o i meno scemi, tirano fuori i dati di qualche sconfitta berlusconiana. Come se non sapessero che non si vince in una serata. Si vince con gli anni, attraverso la sedimentazione di immagini e concetti. Berlusconi ha vinto negli anni, e ha abbattuto a terra l'intellingeza di milioni. Tra i quali possiamo annoverare i quaqquaraqquà di cui sopra, molti dei quali sono per giunta di sinistra.
giovedì 24 aprile 2008
Promesse e prestiti
Faccio presente che la promessa elettorale del signore di Arcore era di ridurre le tasse mentre il prestito ad Alitalia significa che mi ha aumentato le tasse di qualche altro Euro più o meno.
Grazie, sempre molto coerente e sincero.
Grazie, sempre molto coerente e sincero.
Fermiamo Unilever
La Unilever sta deforestando l'Indonesia e le sue foreste pluviali per l'olio di Palma da mettere nei prodotti Dove.
Fermiamoli e rompiamo i maroni via Greenpeace.
Fermiamoli e rompiamo i maroni via Greenpeace.
mercoledì 23 aprile 2008
AZ, Berlusconi, Politica ...
Leggo questo articolo (da www.lastampa.it).
E poi penso:
Ma Alitalia non doveva rimanere italiana ?
B pensa a Lufthansa.
Ma non bisognava garantire i posti di lavoro di Alitalia ?
B dice che ci saranno dei sacrifici e molti si dovranno cercare un lavoro.
Air France scappa via ?
E' colpa dei sindacati e non sua.
La cordata optional ?
Chissà dov'è ...
Ho un 3-4 parolacce da dire e mi trattengo.
E poi penso:
Ma Alitalia non doveva rimanere italiana ?
B pensa a Lufthansa.
Ma non bisognava garantire i posti di lavoro di Alitalia ?
B dice che ci saranno dei sacrifici e molti si dovranno cercare un lavoro.
Air France scappa via ?
E' colpa dei sindacati e non sua.
La cordata optional ?
Chissà dov'è ...
Ho un 3-4 parolacce da dire e mi trattengo.
martedì 22 aprile 2008
lunedì 21 aprile 2008
venerdì 18 aprile 2008
iPhone
Ecco, secondo PhoneMag, alcuni validi motivi per preferire un palmare Winzoz Mobile invece che un iPhone :-)
* Nessuna suite del tipo Office Mobile
* Non supporto di MP3 come suonerie
* Niente GPS nè MMS
* Niente espansione di memoria
* Nativamente non può registrare video.
* Tasti virtuali scomodi
* Nessuna possibilità di evidenziare testo, copiare, tagliare o incollare
* Non dispone di Bluetooth 2.0, quindi niente cuffie stereo Bluetooth
* Niente Wi-Fi
* Niente connettore miniUSB per sincronizzare e ricaricare
* Nessun programma scaricabile che non sia una applicazione web
* Non è possibile trasferire file tra PC o Mac ed iPhone
* Non è possibile il Peer to Peer
* La batteria non è removibile
* Nessuna periferica disponibile
* Lo schermo non è sensibile a un pennino
* Consultazione difficoltosa delle pagine web con le dita
* Tasti hardware non programmabili.
* Nessuna suite del tipo Office Mobile
* Non supporto di MP3 come suonerie
* Niente GPS nè MMS
* Niente espansione di memoria
* Nativamente non può registrare video.
* Tasti virtuali scomodi
* Nessuna possibilità di evidenziare testo, copiare, tagliare o incollare
* Non dispone di Bluetooth 2.0, quindi niente cuffie stereo Bluetooth
* Niente Wi-Fi
* Niente connettore miniUSB per sincronizzare e ricaricare
* Nessun programma scaricabile che non sia una applicazione web
* Non è possibile trasferire file tra PC o Mac ed iPhone
* Non è possibile il Peer to Peer
* La batteria non è removibile
* Nessuna periferica disponibile
* Lo schermo non è sensibile a un pennino
* Consultazione difficoltosa delle pagine web con le dita
* Tasti hardware non programmabili.
giovedì 17 aprile 2008
Il primo cittadino
Ieri ho conosciuto per caso il sindaco della mia città.
E' venuto a prendere sua figlia al nido ... come un qualsiasi papà.
Mi è piaciuta la sua mitezza e quel soppesare le parole (io l'avevo anche votato 2 anni fa).
Abbiamo parlato delle ultime votazioni ...
Lo visto rammaricato (è/era del PRC) ma convinto quando mi ha detto che ora bisogna "ripartire" dal piccolo, dai quartieri e dalle cittadine e riconquistare la fiducia passo passo.
Se siete curiosi, qui trovate i risultati elettorali di Venaria Reale (pare che l'astensione sia stata maggiore del 10% rispetto alle politiche 2006).
E' venuto a prendere sua figlia al nido ... come un qualsiasi papà.
Mi è piaciuta la sua mitezza e quel soppesare le parole (io l'avevo anche votato 2 anni fa).
Abbiamo parlato delle ultime votazioni ...
Lo visto rammaricato (è/era del PRC) ma convinto quando mi ha detto che ora bisogna "ripartire" dal piccolo, dai quartieri e dalle cittadine e riconquistare la fiducia passo passo.
Se siete curiosi, qui trovate i risultati elettorali di Venaria Reale (pare che l'astensione sia stata maggiore del 10% rispetto alle politiche 2006).
mercoledì 16 aprile 2008
Travaglio
Aspettavo il suo pezzo post voto sull'Unità ... eccolo:
ULIWOOD PARTY di Marco Travaglio
Tanto per cambiare, i veri sconfitti sono gli «esperti». Anzitutto i fattucchieri degli exit poll, che a questo punto non si capisce che li paghiamo a fare: forse anche Vanna Marchi è più attendibile di loro. E poi le mosche cocchiere dei grandi giornali che hanno speso fiumi d'inchiostro e riempito colonne di piombo per insegnare ai partiti che cosa si deve fare per vincere le elezioni e conquistare gli incerti. Gli incerti, cioè i grillini anticasta e i delusi dei grandi partiti, han fatto come sempre a modo loro. Alcuni sono rimasti a casa, ingrossando del 3 per cento le file del non voto (qualcuno dice che sono pochi: ma andatelo a raccontare a Piercasinando e a Tweed Berty, che il 3 per cento è poco). Altri si sono trascinati alle urne, votando per i due partiti più identitari, quelli che parlano chiaro, picchiano duro e si sa che cosa vogliono: la Lega Nord e l'Italia dei Valori. Gli esperti di nonsisachè avevano completamente ignorato Bossi e Di Pietro, considerandoli due incidenti della storia. Bossi parlava di fucili e Calderoli di cannoni, ma nessuno lo prendeva sul serio o dedicava editoriali alla nuova svolta secessionista del Carroccio, liquidandolo come folklore locale. Di Pietro predicava contro l'inciucio, per la libertà e il pluralismo dell'informazione soprattutto in tv, per la legalità e la tolleranza zero anche per i colletti bianchi, e veniva zittito come il solito giustizialista demonizzatore, lontano dai «veri problemi del paese» (che naturalmente sarebbero le «grandi riforme», da fare ovviamente «insieme», magari con un bel governissimo benedetto da Confindustria e Vaticano). Quei gran geni di Panebianco e Polito spiegavano addirittura a Veltroni che doveva scaricare l'Idv, magari per imbarcare qualche salma craxiana, ma soprattutto per non pregiudicare il Bene Supremo: cioè il «dialogo», la «legittimazione reciproca», le «riforme insieme». Ora che Bossi è decisivo per il Pdl e Di Pietro per il Pd, questi cosiddetti «esperti» cadranno dal pero e ci spiegheranno che le esigenze del Nord e i valori della legalità sono molto sentiti dalla gente. Oppure liquideranno il tutto come un «voto di protesta», trascurando la proposta. Che era molto chiara, netta e identitaria (fra l'altro, per quanto riguarda la Lega pigliatutto, leggermente inquietante). E la gente, soprattutto in tempo di crisi e di incertezze, sceglie le fisionomie ben definite. L'aveva scritto, purtroppo invano, Giovanni Sartori: le elezioni si vincono, da che mondo è mondo, attaccando l'avversario nei suoi punti deboli. O almeno nominandolo, ogni tanto. Solo così sì mobilita l'elettorato e si svegliano i titubanti dal letargo. Che cosa voleva la Sinistra Arcobaleno dell'imbolsito Tweed Berty? Non s'è capito (a parte lo scriteriato appoggio alla fantomatica «cordata italiana» per Alitalia), e ha perso. Che cosa voleva Piercasinando, sempre lì in mezzo tra color che son sospesi? Non s'è capito, e ha perso. Che cosa voleva il Platinette Barbuto, che diceva no all'aborto, ma sì alla legge 194? Non s'è capito, ed è letteralmente scomparso. Non pervenuto. Checché ne dicessero i tifosi del pareggio, i predicatori del dialogo, quelli convinti che «Berlusconi è cambiato», anzi «è stanco e forse lascia a Gianni Letta», che si apre «un nuovo ciclo» e che «la demonizzazione non paga», Silvio Berlusconi torna al potere per la terza volta infischiandosene del dialogo, restando sempre uguale a se stesso, e demonizzando gli avversari raccontando balle su balle, mentre gli avversari, che avrebbero potuto demonizzarlo dicendo semplicemente la verità, vi hanno rinunciato. Ecco, c'è almeno questo di buono: che nessuno, si spera, si azzarderà più ad attribuire le vittorie di Berlusconi ai «demonizzatori» che «fanno il suo gioco». In questa campagna elettorale, a parte l'Economist, il Financial Times, il Wall Street Journal, il New York Times, il Newsweek, lo Spiegel, Le Monde e altri organi del Comintern, l'unico demonizzatore è stato lui, che è riuscito persino a trasformare Uòlter in uno «Stalin mascherato» e dedito ai brogli (mentre i suoi brogliavano a più non posso). E ha vinto. Magari, ora che farà il suo terzo governo-regime a reti unificate (ha già annunciato che «Santoro continua a fare un uso criminoso della televisione pubblica» e qualcuno dovrà provvedere e qualcuno che provveda si troverà), varrebbe la pena di fargli l'opposizione e di demonizzarlo almeno un po'. Così, tanto per vedere l'effetto che fa.
l’Unità (15 aprile 2008)
ULIWOOD PARTY di Marco Travaglio
Tanto per cambiare, i veri sconfitti sono gli «esperti». Anzitutto i fattucchieri degli exit poll, che a questo punto non si capisce che li paghiamo a fare: forse anche Vanna Marchi è più attendibile di loro. E poi le mosche cocchiere dei grandi giornali che hanno speso fiumi d'inchiostro e riempito colonne di piombo per insegnare ai partiti che cosa si deve fare per vincere le elezioni e conquistare gli incerti. Gli incerti, cioè i grillini anticasta e i delusi dei grandi partiti, han fatto come sempre a modo loro. Alcuni sono rimasti a casa, ingrossando del 3 per cento le file del non voto (qualcuno dice che sono pochi: ma andatelo a raccontare a Piercasinando e a Tweed Berty, che il 3 per cento è poco). Altri si sono trascinati alle urne, votando per i due partiti più identitari, quelli che parlano chiaro, picchiano duro e si sa che cosa vogliono: la Lega Nord e l'Italia dei Valori. Gli esperti di nonsisachè avevano completamente ignorato Bossi e Di Pietro, considerandoli due incidenti della storia. Bossi parlava di fucili e Calderoli di cannoni, ma nessuno lo prendeva sul serio o dedicava editoriali alla nuova svolta secessionista del Carroccio, liquidandolo come folklore locale. Di Pietro predicava contro l'inciucio, per la libertà e il pluralismo dell'informazione soprattutto in tv, per la legalità e la tolleranza zero anche per i colletti bianchi, e veniva zittito come il solito giustizialista demonizzatore, lontano dai «veri problemi del paese» (che naturalmente sarebbero le «grandi riforme», da fare ovviamente «insieme», magari con un bel governissimo benedetto da Confindustria e Vaticano). Quei gran geni di Panebianco e Polito spiegavano addirittura a Veltroni che doveva scaricare l'Idv, magari per imbarcare qualche salma craxiana, ma soprattutto per non pregiudicare il Bene Supremo: cioè il «dialogo», la «legittimazione reciproca», le «riforme insieme». Ora che Bossi è decisivo per il Pdl e Di Pietro per il Pd, questi cosiddetti «esperti» cadranno dal pero e ci spiegheranno che le esigenze del Nord e i valori della legalità sono molto sentiti dalla gente. Oppure liquideranno il tutto come un «voto di protesta», trascurando la proposta. Che era molto chiara, netta e identitaria (fra l'altro, per quanto riguarda la Lega pigliatutto, leggermente inquietante). E la gente, soprattutto in tempo di crisi e di incertezze, sceglie le fisionomie ben definite. L'aveva scritto, purtroppo invano, Giovanni Sartori: le elezioni si vincono, da che mondo è mondo, attaccando l'avversario nei suoi punti deboli. O almeno nominandolo, ogni tanto. Solo così sì mobilita l'elettorato e si svegliano i titubanti dal letargo. Che cosa voleva la Sinistra Arcobaleno dell'imbolsito Tweed Berty? Non s'è capito (a parte lo scriteriato appoggio alla fantomatica «cordata italiana» per Alitalia), e ha perso. Che cosa voleva Piercasinando, sempre lì in mezzo tra color che son sospesi? Non s'è capito, e ha perso. Che cosa voleva il Platinette Barbuto, che diceva no all'aborto, ma sì alla legge 194? Non s'è capito, ed è letteralmente scomparso. Non pervenuto. Checché ne dicessero i tifosi del pareggio, i predicatori del dialogo, quelli convinti che «Berlusconi è cambiato», anzi «è stanco e forse lascia a Gianni Letta», che si apre «un nuovo ciclo» e che «la demonizzazione non paga», Silvio Berlusconi torna al potere per la terza volta infischiandosene del dialogo, restando sempre uguale a se stesso, e demonizzando gli avversari raccontando balle su balle, mentre gli avversari, che avrebbero potuto demonizzarlo dicendo semplicemente la verità, vi hanno rinunciato. Ecco, c'è almeno questo di buono: che nessuno, si spera, si azzarderà più ad attribuire le vittorie di Berlusconi ai «demonizzatori» che «fanno il suo gioco». In questa campagna elettorale, a parte l'Economist, il Financial Times, il Wall Street Journal, il New York Times, il Newsweek, lo Spiegel, Le Monde e altri organi del Comintern, l'unico demonizzatore è stato lui, che è riuscito persino a trasformare Uòlter in uno «Stalin mascherato» e dedito ai brogli (mentre i suoi brogliavano a più non posso). E ha vinto. Magari, ora che farà il suo terzo governo-regime a reti unificate (ha già annunciato che «Santoro continua a fare un uso criminoso della televisione pubblica» e qualcuno dovrà provvedere e qualcuno che provveda si troverà), varrebbe la pena di fargli l'opposizione e di demonizzarlo almeno un po'. Così, tanto per vedere l'effetto che fa.
l’Unità (15 aprile 2008)
martedì 15 aprile 2008
www.ecocho.com
Iniziativa molto interessante.
Click qui !
Leggete e diffondete !!
In breve: in Australia da poche ore hanno lanciato in 14 Paesi tra cui l'Italia un nuovo motore di ricerca ecologico, ossia Ecocho, il cui slogan è "You search. We grow trees". Tu cerchi - su Yahoo! o Google in questo caso - e loro in cambio (della preferenza accordatagli) piantano alberi. Nell'ordine di due alberi ogni mille ricerche.
Click qui !
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In breve: in Australia da poche ore hanno lanciato in 14 Paesi tra cui l'Italia un nuovo motore di ricerca ecologico, ossia Ecocho, il cui slogan è "You search. We grow trees". Tu cerchi - su Yahoo! o Google in questo caso - e loro in cambio (della preferenza accordatagli) piantano alberi. Nell'ordine di due alberi ogni mille ricerche.
Argentina, arriviamo
Primo passo verso la crisi "Argentina" ... vai così !!
Tanto di debiti questo paese non ne ha :-)
10:57 Berlusconi: "Pronto disegno di legge abolizione Ici"
"Il disegno di legge" per l'abolizione dell'Ici "è pronto e sarà nel nostro primo Consiglio dei ministri insieme alla detassazione del lavoro straordinario e del premio di produttività, oltre al bonus di 1000 euro per i nuovi nati". Lo ha detto Silvio Berlusconi, intervenuto a Unomattina (www.repubblica.it)
Il prossimo passo, sarà l'abolizione della forfora per decreto legge.
Tanto di debiti questo paese non ne ha :-)
10:57 Berlusconi: "Pronto disegno di legge abolizione Ici"
"Il disegno di legge" per l'abolizione dell'Ici "è pronto e sarà nel nostro primo Consiglio dei ministri insieme alla detassazione del lavoro straordinario e del premio di produttività, oltre al bonus di 1000 euro per i nuovi nati". Lo ha detto Silvio Berlusconi, intervenuto a Unomattina (www.repubblica.it)
Il prossimo passo, sarà l'abolizione della forfora per decreto legge.
Game over
Adesso venitemi a dire che la televisione non serve a vincere le elezioni.
Ora non posso che augurarmi che questo paese faccia la fine dell'Argentina anni 90 (non credete che ne siamo così lontani).
Un bel 5 anni di leggi ad personam, interessi privati, contentini agli amichetti e furbetti, debito pubblico alle stelle, spese inutili mixati con distruzione della magistratura, veline ipnotiche semi nude in tivvì, un altra bella legge vaticana che limiti ancor di più la procreazione o vieti la vendita di preservativi sul territorio nazionale e magari anche un'altra piccola legge che permetta a Villa Certosa di espandersi di altri 3 milioni di ettari.
Ne riparliamo tra 5 anni.
E mi raccomando, nel frattempo, non perdetevi la corrida ...
Ora non posso che augurarmi che questo paese faccia la fine dell'Argentina anni 90 (non credete che ne siamo così lontani).
Un bel 5 anni di leggi ad personam, interessi privati, contentini agli amichetti e furbetti, debito pubblico alle stelle, spese inutili mixati con distruzione della magistratura, veline ipnotiche semi nude in tivvì, un altra bella legge vaticana che limiti ancor di più la procreazione o vieti la vendita di preservativi sul territorio nazionale e magari anche un'altra piccola legge che permetta a Villa Certosa di espandersi di altri 3 milioni di ettari.
Ne riparliamo tra 5 anni.
E mi raccomando, nel frattempo, non perdetevi la corrida ...
lunedì 14 aprile 2008
Sottoscrivo (anche l'ultima frase)
Faccio mio del testo preso dal blog di Daniele Martinelli (che vi straconsiglio di leggere).
DEMOCRAZIA DI BANANE
Giuseppe Fasani segnala che 12 studenti universitari tra i 20 e i 26 anni sono indagati dalla Procura di Savona per le contestazioni al comizio del leader del Pdl Berlusconi di martedì. Sono accusati di turbativa di una riunione di propaganda elettorale e inottemperanza all’ordine di scioglimento del loro presidio di protesta. 5 di loro sono indagati perché indossavano maschere e nasi da Pinocchio che rendeva difficoltoso il riconoscimento in luogo pubblico. Uno e’ accusato di resistenza a pubblico ufficiale.
Tutto quadra nel paese ribaltato: il mafioso corruttore e corrotto, ha dalla sua le forze dell’ordine a proteggerlo, libero di urlare scurrili bestemmie e infamie su persone pulite.
Ora vado a votare Italia dei Valori, sia per la Camera che per il Senato.
DEMOCRAZIA DI BANANE
Giuseppe Fasani segnala che 12 studenti universitari tra i 20 e i 26 anni sono indagati dalla Procura di Savona per le contestazioni al comizio del leader del Pdl Berlusconi di martedì. Sono accusati di turbativa di una riunione di propaganda elettorale e inottemperanza all’ordine di scioglimento del loro presidio di protesta. 5 di loro sono indagati perché indossavano maschere e nasi da Pinocchio che rendeva difficoltoso il riconoscimento in luogo pubblico. Uno e’ accusato di resistenza a pubblico ufficiale.
Tutto quadra nel paese ribaltato: il mafioso corruttore e corrotto, ha dalla sua le forze dell’ordine a proteggerlo, libero di urlare scurrili bestemmie e infamie su persone pulite.
Ora vado a votare Italia dei Valori, sia per la Camera che per il Senato.
venerdì 11 aprile 2008
Utile si !
Qui trovate una recensione breve ma completa ed utile di tutti i software gratuiti per la produttività ed il divertimento per noi appassionati di PC.
Grazie a Tom's Hardware !
Grazie a Tom's Hardware !
Sito utile (eccome no ... :-)
Volete sapere quante Coca Cola o Caffè o tazze di cioccalata calda servono per farvi fuori ? Nessun problema ! Ora c'è il sito mai-più-senza che ve lo dice :-)
Click qui.
Click qui.
Slurp, inghiottito !
Della storia del CERN e del suo stracazzo di nuovo super-mega accelleratore LHC, ne ho già le ansie piene :-)
Se ci inghiottirà a Ottobre, volevo dirvi che è stato bello e vi ho voluto bene.
Un ariticolo ansiolitico lo potete leggere qui (Sole 24 Ore).
Ma di articoli molto ansiogeni, ne trovate a bizzeffe :-P
Se ci inghiottirà a Ottobre, volevo dirvi che è stato bello e vi ho voluto bene.
Un ariticolo ansiolitico lo potete leggere qui (Sole 24 Ore).
Ma di articoli molto ansiogeni, ne trovate a bizzeffe :-P
giovedì 10 aprile 2008
Futurama
Ho appena comprato il DVD "Il colpo grosso di Bender".
La scusa è che è per mia figlia ... emh ... certo !!
Ecco il trailer del film (troppo divertente):
La scusa è che è per mia figlia ... emh ... certo !!
Ecco il trailer del film (troppo divertente):
Aoò scendi che te spacco a faccia !
Discussione tra 2 piloti peracottari, uno di Alitalia e l'altro di Meridiana. Pare di stare sull'A4 ad Agosto ...
Click qui !
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Ma che paese è ?
Ma se un signore con una condanna, che siede in parlamento, che risponde al partito di un prescritto e auto-assolto da varie cosette, pubblicamente definice un eroe un mafioso ... e nessuno dice una emerita cippa ... in che paese vive, mi chiedo ?
Come può una persona sana di mente dire una cosa del genere e nello stesso tempo rappresentare la legalità in parlamento ?
Se è così, questo paese che non dice nulla a riguardo, quanto è andato a male ?
Qual'era la data di scadenza ?
Come può una persona sana di mente dire una cosa del genere e nello stesso tempo rappresentare la legalità in parlamento ?
Se è così, questo paese che non dice nulla a riguardo, quanto è andato a male ?
Qual'era la data di scadenza ?
mercoledì 9 aprile 2008
Quasi quasi ...
... mi trasferisco qui da Vox Blog (che non è che mi pare sia il massimo). Mo ci penso ... un attimo, fatemi riflettere :-)
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